Braille italiano · Lettera 10 di 26

La lettera J in braille

La lettera j in braille è formata dai punti 2, 4 e 5: ⠚. Sono tre punti in rilievo nella cella da sei punti: al centro a sinistra (punto 2), in alto a destra (punto 4) e al centro a destra (punto 5). I punti si numerano 1, 2 e 3 dall’alto in basso nella colonna di sinistra, e 4, 5 e 6 in quella di destra.

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La cella qui sopra è braille Unicode, quindi potete copiarla: ⠚ (U+281A). Per trascrivere una parola o una frase intera in braille, usate il traduttore braille.

La j in italiano

La j, detta i lunga, è una lettera straniera nell’italiano di oggi: compare in parole prese da altre lingue, come jeans, judo e jazz, e in alcuni nomi propri e cognomi antichi. Un tempo si usava anche in parole italiane, come in Jesolo o nella grafia antica di gioia.

In braille la j chiude la prima serie: è la decima lettera e, dopo il segno di numero, lo 0. Ha tre punti: uno al centro a sinistra e due a destra, in alto e al centro. Con il punto 3 in più diventa la t, con il punto 6 dà la w.

La pronuncia della j dipende dalla parola: in jeans, jazz e judo si legge come la g di giallo; in Jesolo, Juventus e in nomi antichi come Jacopo si legge come la i di ieri. Il braille non cambia: la cella resta la stessa, qualunque sia il suono.

Da leggere con le dita: «Jacopo fa judo in jeans.»

⠨⠚⠁⠉⠕⠏⠕ ⠋⠁ ⠚⠥⠙⠕ ⠊⠝ ⠚⠑⠁⠝⠎⠲

Visto che la j è rara, conviene impararla con pochi esempi e ripassarla ogni tanto. Leggete jeans e judo, e ricordate che dopo il segno di numero la stessa cella è lo zero. Nei nomi propri stranieri, come Jessica o Jonathan, la incontrerete più spesso che nelle parole comuni.

Dove sta la J nell’alfabeto

La j fa parte della prima serie dell’alfabeto braille, le dieci lettere dalla a alla j. Usano solo i quattro punti in alto della cella (1, 2, 4 e 5), e quasi tutte le altre lettere si costruiscono a partire da loro: chi conosce la prima serie ha già la chiave dell’alfabeto intero.

Tutte le lettere insieme, con accenti, numeri e punteggiatura, nella tabella dell’alfabeto braille.

La J maiuscola

Il braille non ha lettere maiuscole proprie. La J maiuscola è la stessa cella preceduta dal segno di maiuscola, i punti 4 e 6 (⠨): ⠨⠚. Per una parola intera in maiuscolo il segno si raddoppia: JEANS si scrive ⠨⠨⠚⠑⠁⠝⠎.

La j e il numero 0

Il braille non ha cifre proprie. Le lettere dalla a alla j, dopo il segno di numero (⠼, punti 3, 4, 5 e 6), valgono da 1 a 0: la j dopo questo segno è il 0, ⠼⠚. Un solo segno di numero vale per tutte le cifre di seguito. E dopo un numero, la lettera j prende prima il segno ⠸ (i punti 4, 5 e 6), per non essere letta come una cifra: 2j si scrive ⠼⠃⠸⠚.

Consigli per imparare la J

La j è una delle cinque lettere straniere dell’alfabeto italiano, insieme a k, w, x e y: l’alfabeto tradizionale ne conta ventuno. Compare soprattutto in parole prese da altre lingue e in nomi propri, ma in braille ha la stessa cella che in quasi tutte le lingue con l’alfabeto latino.

Tre punti formano una cella media, né vuota né piena. Il modo più sicuro è sentire prima quale colonna porta due punti, e poi dove si trova il terzo. Le lettere dalla a alla j sono il modello di tutto il resto: imparatele fino a riconoscerle senza pensarci, e le serie successive verranno quasi da sole.

La j è rara nei testi italiani. Proprio perché si incontra poco, si dimentica in fretta: ripassatela ogni tanto insieme alle altre lettere rare.

Con quale lettera si confonde la J

Girata da sinistra a destra, la j diventa la h (⠓, i punti 1, 2 e 5). All’inizio è facile scambiarle, soprattutto con le dita: controllate in quale colonna stanno i punti.

Quattro lettere differiscono dalla j per un solo punto:

  • ⠛ g, i punti 1, 2, 4 e 5: con il punto 1 in più, come in gatto, gelato, giallo e gomma.
  • ⠊ i, i punti 2 e 4: senza il punto 5, come in isola, inverno, insalata e idea.
  • ⠞ t, i punti 2, 3, 4 e 5: con il punto 3 in più, come in tavolo, treno, tetto e torta.
  • ⠺ w, i punti 2, 4, 5 e 6: con il punto 6 in più, come in web, weekend, wafer e whisky.

Nella parte alta, la j ha lo stesso disegno della t (⠞, di tavolo, treno, tetto e torta), della w (⠺, di web, weekend, wafer e whisky) e della ù (⠾, di più, virtù, giù e gioventù): i punti 2, 4 e 5 nelle due righe in alto. A distinguerle è la riga in basso: nessun punto nella j, il punto 3 nella t, il punto 6 nella w e i punti 3 e 6 nella ù.

La j fa anche da base alla ù (⠾, i punti 2, 3, 4, 5 e 6, in più, virtù, giù e gioventù).

Come riconoscere la J al tatto

Al tatto, la j ha un punto nella colonna di sinistra (al centro) e due punti nella colonna di destra (in alto e al centro). Resta sulle due righe in alto, come le lettere dalla a alla j, e sembra quindi più bassa di quelle che usano il punto 3 o il 6. Per cominciare, leggete con il polpastrello dell’indice, scivolando leggermente sulla cella invece di premere ogni punto.

La J in altre lingue

La j si scrive allo stesso modo nel braille spagnolo, portoghese, francese, tedesco e inglese: le 26 lettere di base hanno le stesse celle in quasi tutte le lingue con l’alfabeto latino. Quello che cambia da una lingua all’altra sono gli accenti, la punteggiatura e le abbreviazioni. Vedi anche la stessa lettera in spagnolo, in inglese e in portoghese.

Come scrivere la J con tavoletta e punteruolo

Con la tavoletta e il punteruolo i punti si incidono dal retro del foglio e si scrive da destra a sinistra, quindi ogni cella esce allo specchio. Per scrivere la j, incidete in alto a sinistra, al centro a sinistra e al centro a destra della cella, negli stessi posti in cui leggereste la h. Girando il foglio, i punti in rilievo si trovano al centro a sinistra, in alto a destra e al centro a destra: ecco la j, pronta da leggere. Con la dattilobraille non serve pensare allo specchio: si premono i tasti dei punti 2, 4 e 5 e la lettera si legge così com’è.

Esercitarsi con la J

Per esercitarvi, leggete jolly, jeans, judo e jazz con il polpastrello e fermatevi a ogni j: in jolly si trova all’inizio, in jeans all’inizio, in judo all’inizio e in jazz all’inizio. Se al suo posto sentite un’altra cella, contate i punti: ⠛ è la g, con il punto 1 in più; ⠊ è la i, senza il punto 5; ⠞ è la t, con il punto 3 in più. Se la parte alta è giusta, controllate la riga in basso prima di scegliere tra la j, la t, la w e la ù. Dopo il segno di numero, la stessa cella si legge 0.

Dove si trova la j in ogni parola, in braille.
Parola Posizione della j Braille Punti
jolly all’inizio ⠚⠕⠇⠇⠽ 2-4-5 1-3-5 1-2-3 1-2-3 1-3-4-5-6
jeans all’inizio ⠚⠑⠁⠝⠎ 2-4-5 1-5 1 1-3-4-5 2-3-4
judo all’inizio ⠚⠥⠙⠕ 2-4-5 1-3-6 1-4-5 1-3-5
jazz all’inizio ⠚⠁⠵⠵ 2-4-5 1 1-3-5-6 1-3-5-6

Parole con la J in braille

Ogni parola è scritta lettera per lettera: cercate la j all’inizio di ciascuna.

Parole con la J, in braille.
Parola Braille Punti
jeans ⠚⠑⠁⠝⠎ 2-4-5 1-5 1 1-3-4-5 2-3-4
judo ⠚⠥⠙⠕ 2-4-5 1-3-6 1-4-5 1-3-5
jazz ⠚⠁⠵⠵ 2-4-5 1 1-3-5-6 1-3-5-6

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Domande frequenti

Come si scrive la lettera J in braille?

La lettera j è formata dai punti 2, 4 e 5 della cella braille da sei punti: ⠚.

Come si scrive la J maiuscola in braille?

Con il segno di maiuscola, i punti 4 e 6 (⠨), prima della lettera: ⠨⠚. Una parola intera in maiuscolo prende due segni: JEANS si scrive ⠨⠨⠚⠑⠁⠝⠎.

La j in braille è anche il numero 0?

La cella è la stessa. Dopo il segno di numero (⠼, punti 3, 4, 5 e 6) vale 0: ⠼⠚. Senza quel segno è la lettera j.

Dalla cella alla lettura

Riconoscere la j al tatto si impara con la pratica, lettera dopo lettera

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