Imparare il braille: come iniziare da zero, passo passo

Chi impara il braille da zero comincia dalla cella di sei punti, non dalle singole lettere. Le prime dieci lettere, dalla a alla j, usano solo i quattro punti in alto; le dieci successive sono le stesse forme con un punto in più in basso. Questa logica si capisce in una sera, e da lì l’alfabeto non è più un elenco di 26 segni, ma dieci forme e qualche regola.

Quello che richiede tempo è un’altra cosa: riconoscere le lettere con gli occhi è questione di giorni, leggere fluentemente con le dita richiede mesi e anni. Questo articolo tiene separate le due cose.

In breve

  • Prima la cella: a sinistra 1, 2, 3, a destra 4, 5, 6.
  • Poi la prima serie, dalla a alla j: la base di tutto il resto.
  • Poi le vocali accentate, le maiuscole e i numeri.
  • Leggere con le dita è un’abilità a parte, che si costruisce con esercizi brevi e frequenti.
  • Per imparare con qualcuno, le sezioni dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti organizzano corsi aperti anche a insegnanti, genitori e volontari.

1. Impara la cella

Una cella braille ha sei posizioni. La colonna di sinistra, dall’alto in basso, ha i punti 1, 2 e 3; quella di destra i punti 4, 5 e 6. Ogni lettera la imparerai con questi numeri: la a è il punto 1 (⠁), la b i punti 1 e 2 (⠃). Aiuta dire le posizioni ad alta voce: «uno: in alto a sinistra, quattro: in alto a destra».

2. Capisci la prima serie

Le prime dieci lettere, dalla a alla j, usano solo i punti 1, 2, 4 e 5:

a b c d e f g h i j
⠁ ⠃ ⠉ ⠙ ⠑ ⠋ ⠛ ⠓ ⠊ ⠚

Le lettere successive sono le stesse forme con il punto 3: la a con il punto 3 è la k (⠅), la b con il punto 3 è la l (⠇). La u, la v, la x, la y e la z aggiungono i punti 3 e 6. Chi conosce bene la prima serie conosce quindi gran parte dell’alfabeto. Solo la w (⠺) resta fuori.

3. Le vocali accentate

In braille la vocale accentata è una cella propria. In italiano ti servono soprattutto sei celle:

à è é ì ò ù
⠷ ⠮ ⠿ ⠌ ⠬ ⠾

La à, la é, la è e la ù vengono dopo la z, nella terza serie: sono le lettere h, g, i e j con i punti 3 e 6. Tutte le celle sono nell’alfabeto braille.

4. Maiuscole e numeri

Il braille non ha maiuscole né cifre proprie:

  • Il segnamaiuscole (punti 4 e 6) va prima della lettera: “Anna” è ⠨⠁⠝⠝⠁. Doppio, vale per tutta la parola.
  • Il segnanumero (punti 3, 4, 5 e 6) trasforma le lettere dalla a alla j nelle cifre da 1 a 0: 1861 è ⠼⠁⠓⠋⠁.

Conviene aggiungerli solo quando riconosci le lettere senza esitare.

5. Allena la lettura con le dita a parte

Con gli occhi le lettere si imparano in fretta; con le dita è un’altra abilità, e la vista non la accelera.

  • Non premere sui punti: lascia scorrere i polpastrelli, leggeri.
  • Usa l’indice; segui la riga da sinistra a destra e con l’altra mano cerca l’inizio della riga dopo.
  • Fai sessioni brevi: le dita si stancano e la sensibilità cala.
  • Ogni giorno un po’ rende più di una volta alla settimana a lungo.

Una misura realistica: in un corso di nove mesi con 29 adulti vedenti, i partecipanti riconoscevano al tatto la maggior parte delle lettere al quinto mese, e alla fine leggevano in media 6 parole al minuto (Bola e altri, 2016). I lettori adulti esperti arrivano a una mediana di 124 parole al minuto (Legge, Madison e Mansfield, 1999).

6. Scrivi

Scrivere aiuta a fissare i punti. Con la tavoletta e il punteruolo si scrive da destra a sinistra e a specchio; con la dattilobraille, nel verso di lettura. Lo spieghiamo in scrittura braille. Se non hai una tavoletta, il traduttore braille trasforma le tue parole in celle e ti permette di metterti alla prova.

7. Trova un corso

L’I.Ri.Fo.R., insieme alle sezioni dell’Unione Italiana dei Ciechi e degli Ipovedenti, organizza corsi di lettura e scrittura braille rivolti a docenti, educatori, genitori, volontari, persone non vedenti e chiunque sia interessato. A Napoli, per esempio, il corso dura 40 ore e si chiude con una verifica e un attestato.

Domande frequenti

Quanto tempo serve per imparare il braille?

Dipende da che cosa vuoi saper fare. Capire il sistema e riconoscere le lettere con gli occhi: giorni. Riconoscerle tutte al tatto: mesi. Leggere con le dita a una buona velocità: anni di pratica regolare.

Posso imparare il braille anche se ci vedo?

Sì. Molti familiari, insegnanti e volontari lo imparano. Di solito si comincia con gli occhi; leggere con le dita richiede poi molta pratica in più.

Da quale lettera conviene cominciare?

Dalle prime dieci, dalla a alla j: tutte le altre ne derivano. Poi la seconda serie, la terza e infine le vocali accentate.

Si può imparare il braille con un’app?

Un’app ti insegna il codice: le celle, le regole, il riconoscimento. La lettura con le dita si allena su carta o con un display braille. Braillito insegna il codice con lezioni e giochi; il traduttore braille e l’alfabeto braille di questo sito sono gratuiti.