Libri in braille: dove trovarli e prenderli in prestito
Trovare libri in braille è più facile di quanto sembri. In Italia la Biblioteca Italiana per i Ciechi «Regina Margherita», a Monza, presta libri in braille per posta, con iscrizione gratuita, e produce i libri di scuola. In Toscana la Stamperia Braille della Regione trascrive ogni anno circa 150 libri scolastici. Nella Svizzera italiana la biblioteca di Unitas, a Lugano, presta i suoi libri gratis per posta. E un ebook si legge in braille con un display braille.
Qui sotto: ogni biblioteca, che cosa offre, chi può usarla e com’è fatto un libro in braille. I dati vengono dai siti delle organizzazioni, consultati il 28 ottobre 2026.
L’essenziale
- In Italia, la Biblioteca Italiana per i Ciechi «Regina Margherita» di Monza presta i suoi libri alle persone cieche e ipovedenti gravi, con iscrizione gratuita, spedizione per posta o corriere e prestito fino a due mesi.
- La stessa biblioteca produce testi scolastici in braille e a caratteri ingranditi, dalla scuola primaria all’università.
- La Stamperia Braille della Regione Toscana trascrive circa 150 libri scolastici l’anno e ha un catalogo di circa 4.000 titoli in braille.
- In Svizzera, la Biblioteca Braille e del libro parlato di Unitas, a Lugano, presta i suoi libri per posta gratuitamente.
- Un ebook si legge in braille con un display braille collegato al computer o al telefono.
Com’è fatto un libro in braille
Un libro in braille è stampato in rilievo su carta spessa e occupa molto più spazio dell’edizione a stampa: le celle braille sono più grandi delle lettere e non si possono rimpicciolire sotto la misura che un dito riesce a leggere. Un romanzo normale occupa spesso più volumi.
La parola «libro», per esempio, sono cinque celle: ⠇⠊⠃⠗⠕. Per questo molti lettori alternano carta e digitale: la carta per quello che vogliono tenere o studiare con calma, un display braille per il resto. Se vuoi riconoscere le lettere, c’è l’alfabeto per ciechi cella per cella.
In Italia: la Biblioteca per i Ciechi di Monza
La Fondazione Biblioteca Italiana per i Ciechi «Regina Margherita» nasce nel 1928 a Genova, per iniziativa dell’Unione Italiana dei Ciechi, e dal 1943 ha sede a Monza (la storia della biblioteca). Ecco come funziona il prestito:
- Chi può iscriversi: le persone cieche e ipovedenti gravi. L’iscrizione è gratuita e si chiede per iscritto, anche in braille, allegando la tessera dell’UICI o una certificazione.
- Come arrivano i libri: per posta o corriere, a casa. Il prestito dura fino a due mesi, e si può prolungare di altri due con una richiesta scritta (prestito dei testi non scolastici).
- Che cosa c’è: il catalogo letterario è consultabile online (cataloghi della biblioteca).
I libri di scuola
La biblioteca produce i testi scolastici in braille e a caratteri ingranditi, dalla scuola primaria all’università. I costi si ripartiscono con gli enti locali, e sulla pagina del servizio si trova il contatto per chiedere un preventivo (testi scolastici in braille).
Per chi preferisce il digitale c’è anche il Servizio Nazionale del Libro Informatico, pensato per le persone con un residuo visivo fino a 3/10: condizioni e costi sono sulla pagina del servizio.
In Toscana: la Stamperia Braille della Regione
La Stamperia Braille della Regione Toscana trascrive in braille i testi scolastici adottati dagli insegnanti per gli studenti ciechi e ipovedenti, li stampa su carta e li converte in formato digitale: circa 150 libri l’anno. Dal 2024 il servizio vale anche per gli studenti universitari residenti in Toscana. Il suo catalogo conta circa 4.000 titoli in braille; è una struttura della Regione dal 1979 e nel 2026 compie cento anni (Toscana Notizie).
In Svizzera: la biblioteca di Unitas
Unitas, l’associazione ciechi e ipovedenti della Svizzera italiana, gestisce a Lugano la Biblioteca Braille e del libro parlato. Chi non può scaricare i libri dal catalogo online può chiederli in prestito per posta, su CD o scheda di memoria, e il servizio è gratuito (cosa fa la biblioteca). Il catalogo è online (ricerca libri di Unitas). Per i libri in tedesco e in francese, la biblioteca rimanda alle istituzioni della Svizzera tedesca e romanda.
Gli ebook, letti in braille
Oggi molti libri in braille sono file, non carta. Un display braille collegato al telefono o al computer mostra il testo di un ebook in braille, una riga alla volta, attraverso il lettore di schermo (VoiceOver su iPhone, TalkBack su Android).
Il problema è che non tutti gli ebook sono accessibili. La Fondazione LIA – Libri Italiani Accessibili verifica l’accessibilità degli ebook in commercio e ne raccoglie decine di migliaia nel suo catalogo (libriitalianiaccessibili.it): sono libri che si comprano nelle librerie online e si leggono anche con un display braille.
Se il libro che cerchi non esiste in braille
- Chiedi prima a una biblioteca. Monza, la Stamperia toscana e Unitas sanno se un titolo esiste già in braille e, per i libri di scuola, lo trascrivono su richiesta.
- Per un libro di scuola, parlane con la scuola e con chi segue lo studente: di solito la richiesta passa dalla scuola o dall’ente locale.
- Per un testo breve, puoi vedere come si scrive con il nostro traduttore braille. Per un testo su cui un lettore farà affidamento, meglio una trascrizione professionale.
Domande frequenti
Dove si prendono in prestito libri in braille?
In Italia, alla Biblioteca Italiana per i Ciechi «Regina Margherita» di Monza, che spedisce i libri a casa per posta o corriere; nella Svizzera italiana, alla biblioteca di Unitas a Lugano. L’iscrizione a Monza è gratuita per le persone cieche e ipovedenti gravi, e il prestito per posta di Unitas è gratuito.
Come si ottengono i libri di scuola in braille?
Li producono la Biblioteca di Monza, per tutta Italia, e la Stamperia Braille della Regione Toscana, per gli studenti toscani. La richiesta di solito parte dalla scuola o dall’ente locale.
Perché i libri in braille sono così grandi?
Perché le celle braille sono più grandi delle lettere stampate, non si possono rimpicciolire senza che il dito smetta di leggerle e sono stampate su carta spessa. Un romanzo occupa spesso più volumi.
Si possono leggere libri in braille sul telefono?
Non toccando lo schermo, ma con un display braille collegato al telefono, che mostra il testo del libro in braille. Serve un ebook accessibile: il catalogo della Fondazione LIA aiuta a trovarli. Se vuoi cominciare dalle lettere, leggi imparare il braille.
